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Cosa significa

Termine lombardo per la persona incostante e volubile, che cambia idea, gusti e convinzioni come cambia il vento. Oggi vegano, domani carnivoro, dopodomani digiunista, e ogni volta giura che stavolta è quella definitiva. A Milano lo dici di chi non tiene il punto manco per due settimane.

Esempi d'uso

"Ma sei proprio un varigott, ieri eri vegano e oggi ti mangi salamino e formaggi!"
"Il fidanzato della cugina di Sesto San Giovanni è un varigott totale della vita sentimentale del lato del lavoro, ha cambiato tre università del corso di laurea in cinque anni di iscrizione, due fidanzate del fine del weekend del Naviglio in due semestri del calendario, e adesso vuole aprire un negozio di scarpe vintage in via Tortona del quartiere del piano superiore."
"Sei un varigott, lunedì giuri amore eterno alla palestra e giovedì hai già disdetto l'abbonamento."
Tono
Ironico Spregiativo
Dove si dice

Da dove viene

Probabile derivato del dialetto milanese variegàa (variegato, mutevole, multicolore) con il suffisso -ott tipico delle formazioni peggiorative del lombardo storico, attestato nel parlato delle ringhiere del centro storico di Milano del primo Novecento. Il termine si è cristallizzato come marca affettuosamente sprezzante dell'instabilità del carattere, e resta vivo nel parlato familiare del quartiere Lambrate, del Corvetto e dei Navigli come prima reazione al cambio di rotta improvviso del compagno di vecchia data della scuola elementare del rione.

Editori di questo termine

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