Cosa significa
Nel cuore di Bari, *sufr'nc* dipinge chi ha il diavolo nelle suole e un’irrequietudine da formicaio in subbuglio, come se inseguisse il vento senza mai acchiapparlo.
Esempi d'uso
"Ma tu sì 'nu sufr'nc! Non ti fermi nemmeno per mangiare un piatto di orecchiette con le cime di rapa?"
"Mio cugino è un sufr'nc che già stamattina ha girato tre mercati, il lungomare e due bar prima delle dieci."
"Stai calmo, sembri un sufr'nc che ha perso la bussola e rincorre l’autobus sbagliato!"
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Da dove viene
In dialetto barese, *sufr’nc* viene dall’antico *suffrènche*, legato all’idea dello “stropicciare i piedi” per la smania di andare, quasi zampettando senza posa. Un’eco del latino *suffrendum*, con quel retrogusto di fatica che però non lo ferma.
Altri modi di dirlo
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