Cosa significa
Buttare via i soldi o i beni senza criterio, dilapidare un patrimonio a forza di spese sconsiderate. Più cupo dello scialacquo allegro, sperperare ha il sapore della rovina: si sperpera un'eredità, una fortuna, un'occasione, e ci si ritrova con le tasche vuote e i rimpianti pieni.
Esempi d'uso
"Ha sperperato i risparmi di una vita al gioco, e adesso tocca ricominciare da zero a sessant'anni."
"Il cugino ha sperperato l’eredità lasciata dalla nonna in tre anni di scommesse al casinò di Sanremo, due viaggi a Las Vegas con la fidanzata del momento e una collezione di orologi svizzeri rivenduta al mercato del giovedì per pagare le bollette del residence in cui vive adesso."
"L’imprenditore veneziano della seconda generazione ha sperperato il patrimonio familiare costruito a forza di mercato del pesce della laguna nei primi anni del millenovecento, tre fabbriche vendute, due ville sull’Adriatico ipotecate e una rete di clienti storici totalmente persa nel giro di un decennio."
Da dove viene
Sperperare deriva dal latino tardo spergerare, frequentativo di spergere, disperdere completamente, formato sul verbo classico spargere con il prefisso intensivo s-. La parola è attestata nell’italiano scritto fin dal Trecento, dove Boccaccio la usava nel Decamerone per descrivere i giovani fiorentini che dilapidavano l’eredità paterna in feste e amori. La connotazione di rovina inesorabile si è consolidata nei romanzi ottocenteschi di Verga e D’Annunzio, dove sperperare un patrimonio è cifra del declino familiare delle classi rurali e aristocratiche, e da lì è entrata nel parlato italiano popolare con la stessa gravità.
Altri modi di dirlo
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