Cosa significa
Verbo milanese che dice quando uno si butta su qualcosa con una fame che sembra non aver mangiato da settimane. È l'arte di spadellare nel piatto senza guardare in faccia a nessuno, con la forchetta che vola e il sugo che schizza. Lo usi sia per il cibo che per le bevute, ma pure per qualsiasi cosa ti prendi a morsi con troppa foga.
Esempi d'uso
"Dopo la maratona, ci siamo spatasciati al ristorante come se non ci fosse un domani!"
"Ieri sera alla sagra della porchetta ci siamo spatasciati in modo imbarazzante, mi sentivo un bradipo ubriaco di ciccia."
"Hai visto Giuly quando ha visto la torta? Si è spatasciata sopra come una bambina che scopre lo zucchero filato per la prima volta."
Da dove viene
Viene dal dialetto milanese, dove "spatascià" è l'atto di spiaccicare o schiacciare qualcosa, come quando pesti l'uva coi piedi e senti quel suono umidiccio che si appiccica dappertutto. Col tempo, la gente ha iniziato a usarlo per descrivere il modo in cui si buttano sul cibo, quasi a volersi sciogliere dentro il sapore, e da lì è diventato il verbo della sbafata con sentimento.