Cosa significa
In dialetto bolognese, un "pelèna" è qualcuno che parla a vanvera, come un uccellino che cinguetta senza sosta!
Esempi d'uso
"Guarda quel pelèna, parla di calcio come se fosse il nuovo CT della Nazionale, ma non sa neanche cos'è il fuorigioco!"
"Mio zio è un pelèna della madonna: attacca bottone al mercato e quando torna a casa ci ha messo tre ore, ma ha conosciuto mezza città"
"Quel pelèna lì è capace di parlare per venti minuti per dirti solo che ha comprato il pane"
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Da dove viene
Dal dialetto bolognese, 'pelèna' deriva da 'pela' più il suffisso accrescitivo '‑ena'. 'Pela' significa pialla, quell’attrezzo che leviga il legno facendo uscire tanti riccioli sottili. Ecco, il pelèna è uno che produce una cascata di parole continue proprio come i trucioli della pialla. Roba antica, già in uso nelle osterie di Bologna cent’anni fa per prendere bonariamente in giro chi non stava mai zitto.
Altri modi di dirlo
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