Cosa significa
In dialetto lombardo, si riferisce a una persona che sembra vivere con la testa tra le nuvole, come se pascolasse pecore tutto il giorno.
Esempi d'uso
"Ma che pasturàl che sei! Guarda come ti sei dimenticato le chiavi in frigo!"
"Ogni volta che gli parlo mi risponde con un 'eh?' da vero pasturàl, mi fa venir voglia di tirargli un sasso per vedere se si sveglia."
"Sei proprio un pasturàl con quegli occhi persi nel vuoto, sembri un pastore che conta le pecore al contrario solo per far passare il tempo."
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Da dove viene
Pasturàl viene dal bergamasco 'pasturà', che vuol dire pascolare. L'immagine è quella del pastore che sta ore a guardare le bestie, con la testa altrove, perso nei pensieri come uno che non è mai del tutto presente. Una parola che sa di pascoli e di sogni, e che a Bergamo e dintorni è ancora viva nel parlare di tutti i giorni.
Altri modi di dirlo
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