Cosa significa

Le panzane sono frottole, bugie grosse raccontate con la faccia tosta di chi spera che tu ci creda. Tipiche di chi gonfia le storie per farsi grande o per coprire una marachella. Una panzana non è una bugia furba e calcolata, è proprio la balla esagerata, quella che si smonta da sola appena ci pensi su un attimo.

Esempi d'uso

"Basta panzane, dimmi davvero dove sei stato ieri sera senza inventarti storie."
"Mio cugino ci ha raccontato per anni la panzana di aver giocato a tennis con Federer da ragazzino, finché non ha mostrato la foto e si è capito che era un campetto di tre per cinque metri in cortile."
"Mi ha raccontato la panzana che era bloccato in autostrada, peccato che l'ho visto al bar tranquillo."
"Lascia perdere le panzane del nonno sulla guerra, secondo lui ha guidato un sommergibile, pilotato un caccia e cucinato per il generale, tutto nello stesso mese, e nemmeno aveva la patente del trattore allora."

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Tono
Divertente Spregiativo
Dove si dice

Da dove viene

Panzane viene da panza, forma popolare di pancia, e la radice già suggerisce l’idea di qualcosa di gonfio, esagerato, prossimo allo scoppio. Documentata nel parlato italiano almeno dal Settecento, la parola descrive la bugia smaccata, quella che si gonfia da sola come un palloncino gigante. Più la panzana è grande, più il narratore deve crederci per non far ridere chi ascolta, e proprio quel contrasto produce il sorriso istantaneo di chi capisce la balla al volo.

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