Cosa significa
Termine abruzzese che descrive la maratona di mangiata epica.
Esempi d'uso
"Ieri siamo andati alla Panarda a casa di nonna e mi sembrava di partecipare a una puntata dei sopravvissuti: ma quanti arrosticini devono uscire ancora?!"
"Dopo la cresima di mio cugino s'è fatta una panarda che ancora adesso quando vedo un arrosticino mi viene il sudore freddo."
"A quella panarda in piazza c'erano tante di quelle portate che a un certo punto ho smesso di capire se mangiavo la pasta o il dolce, era tutto un abbraccio calorico."
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Da dove viene
Nasce nei cenacoli abruzzesi come veglia gastronomica infinita legata alle feste di paese: un rituale dove il camino non si spegne e le portate si rincorrono fino all'alba, robaccia meravigliosa che mette d'accordo stomaco e anima.
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