Cosa significa
In dialetto genovese, si usa per descrivere qualcuno che è incredibilmente lento e tranquillo, come se avesse tutto il tempo del mondo.
Esempi d'uso
"Oh Asdrubale, sei proprio una furtun-a! Ci metti mezz'ora anche solo a girarti nel letto!"
"Spicciati, sembri una furtun-a che aspetta che il mare gli porti le scarpe!"
"Mio cugino è una furtun-a nata: per allacciarsi le stringhe ci mette un pomeriggio intero e pure si lamenta che va veloce."
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Da dove viene
Nel dialetto genovese, 'furtun-a' viene dal verbo 'furtunâ' che vuol dire indugiare, prendersela comoda. L'immagine è quella di chi si muove con una lentezza esasperante, quasi fosse in balia di una bonaccia perpetua. È una parola che sa di molo, di giornate vuote e di passi che non hanno fretta di arrivare.
Altri modi di dirlo
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