Cosa significa
In Sardegna, felicianeddu è un nomignolo che ti lanci quando sei proprio contento di vedere qualcuno. Come dire 'piccola felicità mia', con quel suffisso che sa di coccola e gioia condivisa. Lo usi per salutare una persona cara, tipo un bambino o un amico, e il cuore si scalda come il pane appena sfornato.
Esempi d'uso
"Ma guarda chi si vede, felicianeddu mio! Quanto tempo è passato dall'ultima volta?"
"Dai vieni qua, felicianeddu, che la nonna ti prepara i culurgiones come piace a te."
"Stamattina ho incontrato il piccolino del vicino e mi ha detto 'Ciao, sei un felicianeddu anche tu' – mi si è aperto il cuore."
Da dove viene
Viene dall'unione di felice e il suffisso vezzeggiativo sardo -neddu, tipico del campidanese e zone limitrofe. Un modo per rendere la felicità qualcosa di intimo e affettuoso, come un cucciolo che ti salta in braccio. Il suffisso fa rima coi tramonti sardi, che durano un sospiro e ti lasciano addosso un calore che non dimentichi.
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