Cosa significa
È il diminutivo di cazzotto: indica un colpetto dato con il pugno o, più spesso, una mini scazzottata tra amici. Si usa quasi sempre con tono scherzoso, per ridimensionare una lite e far capire che non è finita in tragedia. Perfetta quando vuoi prendere in giro due che fanno i galletti ma poi si abbracciano.
Esempi d'uso
"Ieri al bar Luca e Mario hanno fatto una cazzottina per il rigore non dato: due spinte, due risate e pace fatta."
"Mio cugino e mio fratello si sono scambiati una cazzottina sul terrazzo del condominio di Caserta venerdì sera per la finale del campionato di tennis, e già al rinfresco del giorno dopo erano abbracciati con un bicchiere di limoncello in mano e zero rancore."
"I bambini di quinta elementare della scuola Manzoni di Pavia si sono presi qualche cazzottina nel cortile della ricreazione per la questione del pallone della classe quarta, la maestra ha sospeso il torneo, e dopo un quarto d’ora le mamme del WhatsApp delle famiglie discutevano già di mediazione."
Da dove viene
Cazzottina è diminutivo del sostantivo cazzotto, pugno, parola che a sua volta deriva dal lessico volgare italiano per organo maschile, usato dal Cinquecento toscano come iperbole della violenza concentrata. Il diminutivo affettivo -ina trasforma il termine in colpetto bonario e quasi giocoso, modello classico della formazione delle parole italiane che attenua la violenza attraverso il vezzeggiativo. La voce si è consolidata nel parlato dei cortili scolastici del Novecento e nelle commedie dialettali di Eduardo De Filippo, dove la cazzottina tra amici era spesso preludio del riconciliarsi a tavola con un piatto di pasta della madre.