Cosa significa
Termine affettuoso usato a Bologna per riferirsi alla città stessa, spesso evocando ricordi d'infanzia e momenti spensierati.
Esempi d'uso
"Quand'ero un pibian d'la Bulaggna, passavo le giornate a correre in bicicletta sotto i portici!"
"Ogni volta che torno a Bulaggna, anche solo per un weekend, mi sento subito un pibian che corre in Piazza Maggiore col gelato in mano."
"Mio cugino, appena sbarcato da Roma, ha detto che Bulaggna profuma di tortellini e libertà."
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Da dove viene
Bulaggna è la versione affettuosa e popolare di Bologna, modellata direttamente sul dialetto bolognese, dove la 'o' aperta e la 'gn' morbida aggiungono quel calore da piazza che solo chi ci è nato riconosce. Si porta dietro l'eco delle tagliatelle della nonna e delle corse in bici sotto i portici, senza bisogno di troppe spiegazioni.
Altri modi di dirlo
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