Cosa significa
Espressione lucana per descrivere chi agisce di nascosto o fa il furbo, specialmente di notte, come un ladruncolo.
Esempi d'uso
"Oh, ma sei sempre tu lo sgumà d'notte! Ieri sera cercavo i biscotti e li avevi già fregati!"
"Quello è proprio uno sgumà d'notte: l'ho visto alle due di notte che rubava l'acqua dalla fontanella, con lo sguardo da volpe."
"Mio fratello è il re degli sgumà d'notte, ieri è entrato in casa alle quattro senza che i cani abbiano abbaiato."
Da dove viene
In Basilicata, 'Sgumà' viene dal dialetto locale per 'sgorgare' o 'uscire fuori', ma unito a 'd'notte' indica chi sgattaiola nell'ombra. Un'espressione nata nei piccoli paesi, dove le ore buie amplificano gesti furbeschi e silenziosi.