Cosa significa
In friulano, indica una persona che dà buca o cambia continuamente idea, spesso usato per chi non si presenta agli appuntamenti.
Esempi d'uso
"Avevo un appuntamento con Marco, ma è stato il solito scjarlìn e non si è fatto vedere. Che pacco!"
"Ero lì come un baccalà ad aspettarla sotto la pioggia, ma lei, scjarlìn de fame, manco un messaggio."
"Ogni volta che organizziamo calcetto, Flavio fa lo scjarlìn: prima dice sì, poi alle otto spegne il telefono e si imbuca in taverna."
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Da dove viene
Dal friulano "scjarlâ", che significa scorticare o spellare, con un senso figurato di lasciare qualcuno spellato, a mani vuote. Il suffisso "-in" dà un tono vezzeggiativo, quasi a dire: piccolo spellatore, un tipo che ti sbuccia come una patata e poi sparisce. Lo usavano già i nonni al bar dopo la terza ombra, quando qualcuno non si faceva vivo al raduno dei Cjargnei.
Altri modi di dirlo
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