Cosa significa

Esclamazione valdostana usata quando si decide di mollare un progetto troppo complicato, simile a 'lasciamo perdere'.

Esempi d'uso

"Dopo dieci tentativi falliti di montare quella libreria IKEA, Marco ha esclamato: 'Saraveun, andiamo a berci una birra!'"
"Stefania ha guardato il suo pc impallato per l'ennesima volta e ha urlato 'saraveun, mi compro un abaco e tanti saluti!'"
"Quando il nonno ha visto la ricetta della torta con 45 passaggi ha sbuffato: 'Saraveun, faccio il tiramisù e vivo felice'"

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Tono
Esagerato Giovanile
Dove si dice

Da dove viene

Saraveun viene dal dialetto valdostano, nato dall'incontro tra il patois francoprovenzale locale e il gergo di montagna. È la contrazione di un'espressione che suonava come 'sarà ve un', usata dai contadini quando la fatica superava il guadagno, tipo mollare un carico di fieno durante un temporale. Col tempo è diventato il grido liberatorio di chiunque decide di smettere di sbattersi su una roba che non va.

Altri modi di dirlo

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