Cosa significa
Si dice di chi ficca il naso dove non è invitato, ascolta, osserva e poi magari va pure a riferire in giro. Può essere l’amico che controlla ogni chat o il vicino che scruta dal balcone come fosse un detective. Spione suona spesso come rimprovero, ma a volte si usa anche per prenderla sul ridere tra amici troppo curiosi.
Esempi d'uso
"Oh Giò, lascia stare e vivi sereno: stai sempre a fare lo spione, ti sai già chi esce con chi prima di tutti."
"Mia nipote di sei anni è una spione coi fiocchi, riferisce alla nonna ogni biscotto che prendo dalla scatola fuori orario e alla mamma ogni messaggio del papà non ancora letto sullo schermo del cellulare."
"Il portiere del condominio è uno spione di stato maggiore, sa chi entra, chi esce, chi riceve pacchi e chi cambia auto in cortile, ed è il primo a darti le notizie quando torni dal mese in spiaggia."
Da dove viene
Spione è la forma accrescitiva ironica del sostantivo spia, parola italiana di matrice longobarda. Il suffisso -one nel parlato italiano del Cinquecento serviva originariamente per ingrandire, ma con il tempo ha guadagnato sfumatura derisoria: il dottorone è quello che si dà arie di medico senza esserlo, lo spione è la spia da quattro soldi, il pettegolo di pianerottolo più che l’agente segreto. La gradazione ironica si è consolidata nel Settecento e ha mantenuto fino a oggi la stessa sottile etichetta da bonaria condanna.
Altri modi di dirlo
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