Cosa significa
Vuol dire chiacchierare a ruota libera, spesso più per tenere accesa l'aria che per dire qualcosa di utile. È il verbo delle ciàcole venete, quelle da bar, da cortile o da pianerottolo, a metà tra pettegolezzo, commentino e perdita dolcissima di tempo. Si usa anche per riprendere chi parla troppo e ti porta via il filo.
Esempi d'uso
"Oh, te prego, no star ciaculare: xe che go da finire sta roba e co sto casino no capisso più gnente prima del fischio d’inizio."
"Ogni volta che parliamo di sistemare il giardino, tu inizi a ciaculare su quanto è bello l'autunno! Ma chi se ne frega, dai!"
"Dai, no sta ciaculare col barista da venti minuti che dovevimo solo prendere il caffè e sparire."
"Le due zie in cortile ciaculava de tutto, dal vicino nuovo fino al gatto del terzo piano."
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Da dove viene
Viene dall'area veneta e gira attorno a ciàcola, cioè chiacchiera, parola ben viva nel parlato del Nordest. Ciaculare è la forma verbale dialettale che nasce proprio da lì e conserva quell'idea di parlata sciolta, leggera, spesso inconcludente ma molto sociale.
Altri modi di dirlo
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