Tipico insulto romano per definire una persona credulona o che si fa facilmente fregare.
Tipico atteggiamento abruzzese di colui che vive nell'indifferenza più totale, soprattutto verso le cose che non gli garbano. Un menefreghista con stile!
Un termine affettuoso per indicare una persona un po' ingenua o credulona, che ci casca spesso ma lo fa con stile.
Tipico modo romano di chiamare qualcuno che si fa fregare facilmente, una sorta di ingenuo con l'abilità innata di cascare in ogni tranello.
Un tipo un po' troppo convinto di piacere a tutti, spesso ignaro del fatto che non sia proprio così.
Usato per descrivere qualcuno che tenta uno scherzo troppo audace o complicato e finisce per essere lui stesso la vittima del proprio piano.
In Abruzzo si usa per indicare una persona particolarmente ingenua o facilmente raggirabile; uno che casca in tutti gli scherzi.
Usato a Roma per descrivere una persona che dimostra poca furbizia, spesso usata con tono affettuoso per un amico che combina pasticci.
Uno che si crede furbo ma finisce sempre col farsi fregare. Un po' goffo nelle sue azioni, quasi teneramente inconsapevole.