Cosa significa
Si dice di qualcuno che è cocciuto come un mulo, ma con un tocco marchigiano: il cavolfiore di Jesi è noto per la sua durezza, e il paragone rende l'idea di una testardaggine che non molla mai. È un'espressione tipica della zona di Jesi e dintorni, usata spesso in tono scherzoso o affettuoso.
Esempi d'uso
"Non c'è verso di fargli cambiare idea, è testa dura come un cavolfiore di Jesi."
"Mio zio, testa dura come un cavolfiore di Jesi, non ammette mai di avere torto."
"Ogni volta che discutiamo, finisce che non c'è verso: sei testa dura come un cavolfiore di Jesi."
"Mia sorella non ha voluto sentire ragioni, è testa dura come un cavolfiore di Jesi."
Da dove viene
L'espressione nasce dalla fama del cavolfiore di Jesi, un ortaggio tipico della zona noto per la sua consistenza particolarmente soda. Il paragone con la testa dura è diventato un modo di dire popolare per indicare una persona testarda, radicato nella tradizione contadina marchigiana.