Cosa significa
Termine dialettale milanese per indicare una persona che non riesce a stare ferma, sempre in movimento.
Esempi d'uso
"Hai visto Marco? È proprio un terremòt, non riesce a stare fermo un secondo!"
"Ieri sera Rita è stata il terremòt della cena: ha svelato che Mario ha vinto la lotteria e nessuno lo sapeva!"
"Abbiamo messo Piero come terremòt e da quel momento gli avversari sembravano giocare con lo stadio che tremava!"
"Ma hai sentito Michelangelo al picnic? Quel terremòt ha tirato fuori la storia delle vacanze dell'anno scorso e ha mandato in tilt tutti!"
"Oggi Carlo è stato il terremòt del nostro meeting: con la sua imitazione del direttore ha fatto scoppiare tutti a ridere proprio quando l'atmosfera era piatta."
"Edoardo è stato il terremòt della serata: pensavamo di andare per un aperitivo tranquillo e invece ci ha portati a una sagra paesana vestiti in tema anni '70!"
"Concè, ma hai visto Amelia ieri sera? Era un vero 'terremòt', non si fermava davanti a niente e nessuno!"
"Davide è un vero terremòt ieri sera: ci ha portati a ballare sul porto senza biglietto facendo irresistibili annunci per navi immaginarie. Ci ha svoltato la serata!"
"Ieri Eugenio è stato un vero terremòt a Pane e Pomodoro: ha trovato una conchiglia-lampada tra le onde e ha convinto metà spiaggia di aver scoperto un antico relitto, finendo persino su Instagram!"
"Durante l'anniversario dei nonni al ristorante, Gigi ha deciso di fare il terremòt piantandosi in piedi tra i tavoli a cantare una serenata per la sua Claudia. La gente pensava fosse Shakespeare reincarnato!"
"Quel bambino è un terremòt, in dieci minuti ha svuotato due cassetti e si è arrampicato sul divano."
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