Cosa significa
Verbo abruzzese che significa riscaldarsi eccessivamente vicino al camino, tipico di chi non si stacca mai dal fuoco d'inverno.
Esempi d'uso
"Uagliù, che fai ancora lì? Ti scafuddi davanti al camino come un salamino?"
"Al concerto ieri sera mi sono scafuddato tra la gente come un fulmine... e ho perso una scarpa! Ma ne è valsa la pena, era quasi faccia a faccia con il cantante!"
"Ho scafuddato la focaccia sotto il cuscino del divano mentre guardavo la partita... Peccato che l'ho mangiata appena è iniziato lo spot delle barche a vela!"
"Ieri sera a Trastevere ho detto una parola di troppo e mi sono ritrovato a scafuddare in un dibattito sul monologo di Fedez! Una battaglia infinita tra chi difendeva le ingiustizie sociali e chi era lì solo per il cinema gratis!"
"Dopo otto ore dietro al bancone del bar, appena tornato a casa mi sono scafuddato sul divano come un polpo su uno scoglio, e da lì niente mi ha potuto rialzare, neanche l'idea delle orecchiette per cena!"
"Oggi mi sono scafuddato alla grande al corso di Macroeconomia, ma almeno con gli occhiali non hanno capito che Roncaglia parlava solo nei miei sogni!"
"Mi sono scafuddato al mercato cercando di comprare una maglietta; alla fine sono uscito con tre magneti e non so nemmeno perché li ho pagati undici euro!"
"Domenica volevo fare le arancine, ma ho solo scafuddato: riso appiccicato ovunque, zafferano senza aroma e mamma disperata per il caos!"
"Ogni venerdì in via del Pratello, senza ricaricare la bicicletta, mi sparo una sessione di scafuddare che mi lascia senza fiato: sembra quasi un concerto dei Rolling Stones mentre afferro l'oliva alimentata da strani influssi."