Termine usato per descrivere una persona molto furba e abile nell'aggirare gli ostacoli, ispirato all'animale faina.
A Bologna, una 'faina' è una persona abilissima nel dribblare le code sotto i portici, usando strategie da vero ninja urbano per schivare turisti e passanti.
In dialetto sardo, si dice di una persona furba e scaltra come una faina; uno che riesce sempre a cavarsela anche nelle situazioni più incasinate.
A Genova, una 'faina' è una persona abilissima nel risparmiare, capace di scovare sconti e offerte che sfuggono agli altri. È il maestro del risparmio e del 'colpo di genio' economico.
Un tipo furbo e veloce nello scoprire i segreti degli altri, ma senza mai farsi beccare. Proprio come l'animale, sempre in agguato e pronto a svelarti qualcosa di succoso.
A Venezia, una 'faina' è chi sa barcamenarsi con abilità nelle intricate calli risparmiando sui costosissimi taxi acquei. Un esperto in scorciatoie lagunari che sembra avere mappe segrete stampate nel DNA.
A Napoli una 'faina' è qualcuno che sa cavalcare l'arte dell'arrangiarsi, trovando sempre il modo di vivere bene senza sforzi apparenti. Un vero maestro del 'fare niente ma ottenere tutto'.
Termine valdostano usato per riferirsi a una persona molto furba e sgusciante, proprio come una faina che si infila ovunque.
A Roma una 'faina' non è solo furbo, ma anche chi riesce sempre a trovare biglietti gratis per concerti e partite grazie alle sue conoscenze misteriose. Una sorta di influencer del sottobosco degli eventi.
A Torino, una 'faina' viene usata per descrivere qualcuno che riesce sempre a ottenere il miglior affare al mercato delle pulci, puntando gli occhi sui pezzi più rari ancor prima che vengano esposti.
A Palermo, una 'faina' è una persona che, con il suo sorriso e le chiacchiere inarrestabili, riesce sempre a ottenere il miglior posto in spiaggia o evitare lunghe code. È un maestro della parola, abile come un mercante di tappeti nei souk marocchini.