Espressione brianzola per indicare qualcuno che si scusa continuamente, spesso senza motivo.
'Scusèla' è un termine torinese usato per descrivere chi trova sempre scuse per rimandare le cose, spesso con spiegazioni elaborate e poco credibili.
'Scusèla' a Palermo si riferisce a chi inventa scuse incredibili per evitare eventi sociali. È così bravo a creare giustificazioni che potrebbe scrivere sceneggiature!
Qualcuno che, ad ogni problema che si presenta, dice sempre 'scusa', anche se è una situazione chiaramente impossibile da prevenire o controllare.
A Genova, 'scusèla' è il termine usato per descrivere chi trova sempre una scusa per evitare le faccende domestiche, specialmente quando si avvicina il momento delle grandi pulizie.
Nel dialetto fiorentino, uno 'scusèla' è una persona che, per evitare responsabilità, inizia a divagare citando aneddoti storici o letterari senza senso ma con grande convinzione, rendendo difficile il contraddittorio.
Termine usato per riferirsi a qualcuno che trova sempre giustificazioni improbabili o esilaranti per i suoi ritardi cronici.
A Napoli, 'scusèla' è quella persona che si inventa scuse assurde per non pagare il conto al ristorante. È un maestro nell'arte di evitare il cameriere e gli sguardi giudicanti degli amici.
Nel contesto pugliese, 'scusèla' è colui che durante le sagre di paese finge disperatamente di non sentire le chiamate degli amici per evitare di aiutare nei lavori manuali, inventando scuse strampalate e impossibili da verificare.
'Scusèla' è un termine usato a Roma per descrivere chi cerca di cavarsela con scuse improbabili, soprattutto quando viene beccato senza biglietto sui mezzi pubblici. È considerata un'arte tramandata di generazione in generazione.