Cosa significa
Un genovese un po' tirchio che fa storie per ogni centesimo come se fosse una pepita d'oro. Quando chiede di dividere il conto, tira fuori il righello per misurare l'acqua.
Esempi d'uso
"Incredibile, ieri sera Mario è stato proprio un salacchin: ci ha fatto pagare cinquanta centesimi perché avevamo usato due cucchiaini del suo zucchero!"
"Quel salacchin di Luca per non pagare il caffè si è finto al telefono proprio quando toccava a lui"
"Non fare il salacchin, dai, che due euro per la pizza al taglio non ti mandano in rovina"
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Da dove viene
Salacchin è una parola genovese che nasce dal dialetto ligure. Il suffisso "-in" aggiunge un tono di tenerezza o di presa in giro, come fosse un diminutivo che dipinge il tipo tirchio con un sorriso. Viene dalla tradizione popolare ligure, dove la parsimonia è quasi un'arte, e risuona nei carruggi stretti di Genova tra una focaccia e una risacca.
Altri modi di dirlo
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