Cosa significa
In Sardegna, 'mentireddu' è quella bugietta che dici senza malizia, quasi un gioco. È il diminutivo di 'mentira', e lo usi quando becchi qualcuno a raccontare una frottola ma senza cattiveria, come quando un bambino dice di non aver mangiato il cioccolato e ha la faccia sporca. È un rimprovero tenero, una coccola linguistica che sa di complicità.
Esempi d'uso
"Ma ti rendi conto che hai detto una mentireddu? Dai che ti si legge in faccia."
"Stai tranquillo, è una mentireddu, mica una bugia vera."
"Quel bambino ha sparato una mentireddu colossale, ma con quegli occhi non lo sgridi."
Da dove viene
Viene dal sardo campidanese 'mentira' (bugia) con l'aggiunta del suffisso diminutivo '-eddu', equivalente all'italiano '-etto'. Nel parlato affettuoso sardo, i diminutivi sono frequentissimi e si attaccano a tutto, dai nomi alle espressioni. 'Mentireddu' è quindi la bugia piccola, quella che si dice per scherzo o per non ferire, radicata nella parlata isolana da generazioni.