Termine romano usato per descrivere una figuraccia o un errore imbarazzante, spesso commesso in pubblico.
Usato per indicare una persona o situazione particolarmente fragile che rischia di cadere a pezzi da un momento all'altro.
In Trentino, 'faglia' si usa per descrivere chi si atteggia a montanaro esperto senza averne le competenze.
Nel gergo toscano, una 'faglia' è una piccola bugia raccontata con abilità e faccia tosta, sperando che l'altro ci caschi.
Nel dialetto napoletano, 'faglia' si riferisce a una persona che si lamenta continuamente di cose di poco conto.
In dialetto bolognese, quando qualcosa non va come dovrebbe, si dice che 'la gh'è na faglia'. È un modo colorito per dire che c'è un problema grosso.
Espressione usata per descrivere una situazione disastrosa o problematica, tipico modo ligure di lamentarsi con un tocco di ironia.
Espressione napoletana per descrivere una persona pasticciona che combina solo guai.
Usato per descrivere qualcuno che esagera nel mangiare, comportandosi da ingordo o finto ingenuo.
In Trentino, 'faglia' si usa per descrivere una persona che fa sciocchezze o combina pasticci.