Cosa significa
È la versione accorciata e dialettale di compare, e in pratica vale come fratello, amico mio, compare mio. Si usa per chiamare un amico stretto, ma anche per rompere il ghiaccio con uno che conosci appena, con quel tono di confidenza che ti mette subito a tavola. Suona caldo, un po' teatrale, sempre friendly.
Esempi d'uso
"Oh cumpà, vieni al bar dopo lavoro? Facciamo due chiacchiere e poi andiamo a casa mia che ho 'nduja e pipi ripieni."
"Cumpà, ti ricordi quando eravamo giovani e scalavamo gli alberi per raccogliere le olive? Quelle sì che erano avventure!"
"Oh cumpa, stasera ci vediamo in piazza o ti sei dimenticato chi è il re del biliardino?"
"Ehi cumpà, quanto tempo, vieni che ti offro un caffè e mi racconti tutto."
"Tranquillo cumpà, ci penso io, tu non ti preoccupare di niente."
Da dove viene
È compare accorciato: cumpà vale come fratello o amico mio, si usa per chiamare un amico stretto ma anche per rompere il ghiaccio con uno che conosci appena, con tono caldo e confidenziale.
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