Espressione usata per descrivere qualcuno che, dopo aver bevuto troppo vino, perde completamente la voglia di competere nei giochi da osteria e si rilassa filosoficamente sugli stuzzichini.

"Al torneo di briscola, Paolo era talmente bria'o come una lumaca che all'ultima mano ha offerto le olive e chiesto tregua... e un altro giro di vino!"

Espressione colorita per descrivere qualcuno che ha bevuto troppo e si è addormentato, come se fosse in un mondo tutto suo.

"Alla festa di Enza, Nino si è sdraiato sotto i pini e lì è rimasto bria'o come una lumaca: nessuno ha osato svegliarlo mentre sognava il ballo più lento dell'universo."

Espressione usata per descrivere qualcuno che, dopo aver bevuto troppo, diventa lento e riflessivo come una lumaca.

"Alla festa del quartiere, Totò era talmente bria'o come una lumaca che ha iniziato a declamare poesie al cartello stradale, mentre tutti ridevano."

Espressione usata per descrivere qualcuno che è molto ubriaco, al punto da comportarsi in modo stravagante e fuori luogo.

"Al Balon, Carmelo era bria'o come una lumaca e cercava di dirigere il traffico delle biciclette immaginarie tra le statue."

Esclamazione colorita per descrivere qualcuno che, dopo aver bevuto troppo, si muove e parla lentamente, proprio come una lumaca.

"Al matrimonio di Carlotta, Peppino era così bria'o come una lumaca che ci mise tre ore solo per iniziare a raccontare una storia."

Espressione usata per descrivere qualcuno che è molto ubriaco, al punto da muoversi lentamente e in modo goffo, come una lumaca.

"Al falò al Poetto, Sara era così bria'o come una lumaca che ha passato mezz'ora a parlare con il vento, convinta che fosse il direttore di un'orchestra immaginaria."

Espressione umoristica per descrivere qualcuno che è molto ubriaco, al punto da muoversi lentamente come una lumaca.

"Dopo la festa in collina, Luca era così bria'o come una lumaca che cercava di infilarsi un tortellino nell'orecchio pensando fosse un auricolare."

Espressione goliardica usata per descrivere una persona molto ubriaca, che si comporta in modo stravagante e bizzarro, spesso cercando di comunicare con oggetti inanimati o persone sconosciute.

"Alla sagra del pesto giù al molo, Paolo era talmente bria'o come una lumaca che ha iniziato a parlare con un peschereccio immaginario, cercando di convincerlo a ballare con lui."

Espressione usata per descrivere qualcuno che, dopo aver esagerato con il vino, si aggira per la Vucciria come una lumaca ubriaca, convinto di vedere tesori tra le bancarelle.

"Alla festa di San Giuseppe, Franco era talmente bria'o come una lumaca che ha passato la notte a cercare di vendere una statua del mercato delle pulci come fosse un'opera d'arte."

Usato per descrivere qualcuno che è molto ubriaco, al punto da raccontare storie assurde e senza senso.

"L'altra sera Antonio era così bria'o come una lumaca che giurava di essere Fred Buscaglione mentre ballava goffamente."

Esclamazione usata per descrivere chi è molto ubriaco, al punto da confondere la realtà con situazioni assurde.

"Alla festa di San Nicola, Michele era così bria'o come una lumaca che ha iniziato a ballare da solo in mezzo alla strada, pensando di essere a una gara di ballo."

Metafora colorita per descrivere qualcuno che, dopo aver bevuto troppo vino, si muove lentamente e parla in modo prolisso.

"Alla festa dell'uva, Lorenzo era così bria'o che si è messo a parlare di arte rinascimentale con chiunque passasse, convinto di essere un esperto del Cinquecento."

A Genova si dice di uno che è ubriaco fradicio, ma in modalità lenta e sbandata, tipo lumaca coi pattini. Dopo due giri di bianco in osteria, attraversa i carruggi a zig zag, parla coi muri e si ferma ogni tre metri a raccontare imprese di mare mai successe. Belin, che quadro.

"Uscito dall’osteria in vico, Andrea era bria'o come una lumaca: avanzava piano piano nei carruggi, salutava i motorini parcheggiati e chiedeva indicazioni a un palo della luce"

Modo palermitano per dire che uno è ubriaco fradicio, ma in versione lenta e confusa, tipo lumaca in gita. Dopo due bicchieri si impasta la lingua, si perde tra vicoli e profumi di mercato e ogni angolo sembra l’inizio di un’epica avventura gastronomica. Ridicolo, ma pure poetico a modo suo.

"Alla Vucciria Fabio era bria'o come una lumaca, minchia: ha salutato il fruttivendolo come fosse suo cugino e si è perso dietro a una panelletta."

Modo di dire barese per uno talmente ubriaco che invece di camminare striscia, lento e impastato, come una lumaca dopo tre bicchieri di troppo. Tipico da fine serata tra birre calde del chiosco, chiacchiere infinite e festa patronale. Non è solo brillo, è proprio in modalità rallenty tragica, ma comica.

"Ue, ieri Massimo stava bria'o come una lumaca: voleva salire sulle giostre, poi s’è seduto sul muretto a parlare col panzerotto come fosse suo cugino"

Modo fiorentino per dire che uno è ubriaco fradicio, ma pure lento e impastato, come se il Chianti gli avesse messo il freno a mano. Barcolla piano piano e si sente pure un fenomeno, magari fa il cicerone a caso nel centro storico. Ridere sì, ma tenetelo lontano dai motorini.

"Ieri in centro Riccardo era bria'o come una lumaca: andava a passo di tartaruga e diceva Icchè, vi fo io la guida, poi spiegava il Duomo a caso e noi a reggere"

Che cos'è?

Il Fungometro è il nostro modo di misurare l'intensità di una cosa rispetto a un'altra.

È ispirato ai funghi, perché ci sono così tanti funghi diversi al mondo che abbiamo dovuto inventare un modo creativo per classificare la loro bellezza, il loro sapore, la loro consistenza...

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