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Cosa significa

Voce sarda usata per chiamare con affetto e rispetto un uomo più grande, non per forza parente. È il classico appellativo da paese o da compagnia per uno che senti vicino, stimato, quasi zio di tutti.

Esempi d'uso

"Hey tziu, oggi ci insegni tu come si fa il porceddu alla perfezione?"
"Tziu, vieni qua un attimo che solo tu sai rimettere in piedi questa griglia scassata."
"Oh tziu, quando parli tu al bar si zittiscono tutti e parte il rispetto vero."
Tono
Affettuoso Ammirativo
Dove si dice

Da dove viene

In sardo tziu vuol dire proprio zio. Da lì il passo è quello naturale delle parole che escono di casa e si mettono a vivere in piazza, perché col tempo è diventato anche un modo affettuoso e rispettoso per rivolgersi a un uomo adulto, conosciuto o benvoluto, pure senza parentela.

Altri modi di dirlo

Editori di questo termine

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