Cosa significa
A Roma, se uno parla a vanvera e poi s'inventa un argomento che non c'entra un cavolo, te je chiedi "Stai a tara?", come a dire "ma che stai a di'?", perché evidentemente la testa sua sta a tara, cioè non ci sta più co' la realtà.
Esempi d'uso
"Oh, ma stai a tara? Me stavi a raccontà della festa e mo' parli del fruttarolo!"
"Ma allora nun me stai ascoltando? Stai a tara come un soprammobile de la nonna!"
"Mo' te dico de uscì e tu me chiedi che ore so'? Ma stai a tara fraté?"
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Da dove viene
L'espressione viene da 'tara', che in romanesco indica un peso morto, qualcosa che non serve. Quindi 'sta a tara' significa che uno sta lì come un ornamento, senza capire niente. Nasce nelle strade di Roma, dove la schiettezza è tutto e chi non segue viene subito ripreso.
Altri modi di dirlo
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