Cosa significa
Si dice di una persona che resta senza fiato per uno sforzo, anche piccolo. Spesso si usa pure per prendere in giro chi dopo due passi ansima già e pare scarico o un po' moscio.
Esempi d'uso
"Dopo appena 'na viecchiaredda su per la salita sei già sfiatato? Mizzica, ti ci vorrebbe un ventaglio!"
"Oh ma com'è che per fare tre rampe sei arrivato già sfiatato? manco avessi scalato l'Etna."
"Dopo la partitella era tutto sfiatato e parlava a pezzi, sembrava un mantice bucato."
Hai qualcosa da dire?
Correggi, completa o raccontaci qualcosa. Lo controlliamo e, se è vero, lo vedrai applicato con la tua firma.
Da dove viene
Viene dal verbo italiano sfiatare, cioè perdere o buttare fuori aria. Da lì sfiatato passa a indicare chi ha il fiato corto o sembra aver finito la spinta. È parola trasparente dell’italiano comune, poi entrata bene anche nel parlato regionale con tono spesso canzonatorio.
Altri modi di dirlo
Editori di questo termine
Il tuo voto conta
Lingua di strada vera o ci siamo persi? Vota.