Cosa significa
Modo affettuoso e un po' napoletano di riferirsi a una bambina o a una ragazzina, come dire 'tesoro' ma con più amore partenopeo.
Esempi d'uso
"Vincè, hai visto quanto è cresciuta la tua pupatella? Tra poco ti supera pure in altezza!"
"Quella pupatella ha una parlantina che manco i grandi, giuro che mi fa morire dal ridere."
"Appena arriva la mia pupatella le preparo la pasta al forno, sennò mi toglie il saluto."
Audiomentari
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Da dove viene
Affonda le radici nel napoletano 'pupa', pupa o bambola, con l'aggiunta del suffisso vezzeggiativo '-ella'. È gemella linguistica di 'pupatèlla' e probabilmente ha iniziato a correre per i vicoli di Napoli già nell'Ottocento, quando i nonni chiamavano così le nipotine che trotterellavano dietro di loro.
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