Termine usato per indicare un piatto molto abbondante, spesso esagerato nella quantità e nella ricchezza degli ingredienti.
Un piatto tipico abruzzese super sostanzioso, che una volta mangiato ti fa sentire pieno come un otre. Perfetto per chi vuole fare il bis pur sapendo di rischiare l'esplosione!
Non è quello che pensi! In napoletano, un 'pappone' è una persona che si dà delle arie o vuole sembrare più importante di quello che è.
Quando parli di un piatto super calorico, esagerato, che basta a sfamare una famiglia intera. Il tuo stomaco potrebbe lanciarti segnali di aiuto!
Non un magnaccia, come penseresti, ma quel piatto stra-ricco che fai quando hai voglia di cucinare tutto quello che trovi nel frigo. Molto più impegnativo della solita pasta col sugo.
In Puglia, un 'pappone' è l'epitome della gozzoviglia: qualcuno che mangia in quantità epiche, specialmente nelle grandi occasioni. Un professionista dell'abbuffata pugliese!
Non è il tipo di cui sospetti, ma in questa zona lo usi per riferirti a un piatto di pasta incredibilmente ricco e condito che ti inchioda al tavolo.
No, non è un pasto abbondante! A Torino lo usano per indicare quel tipo che si dà un sacco di arie, ma alla fine non combina mai nulla.
Un piatto di pasta così abbondante e condito che potrebbe sfamare un reggimento; spesso simbolo di convivialità esagerata a tavola.
Non è un termine per indicare un protettore, ma un modo scherzoso per descrivere qualcuno che vive alla grande, spendendo senza pensarci troppo.
Termine usato in Romagna per indicare un piatto abbondante di spaghetti ai frutti di mare, spesso scelto dai turisti affamati che arrivano al mare.