Nel dialetto lucano, 'retina' si usa per descrivere una persona curiosa, sempre pronta a ficcare il naso negli affari degli altri.
Nel gergo torinese, si usa per indicare una persona che capisce le cose molto lentamente, come se le idee le passassero attraverso.
Nel dialetto milanese, 'retinà' si usa per descrivere un'azione inutile o complicata che ti fa impazzire, come uno schermo che sfarfalla.
Termine genovese per indicare qualcuno che osserva senza mai partecipare, come un osservatore passivo.
In Sicilia, una 'retina' è una sporta di plastica o rete usata per la spesa, spesso stracolma di ogni ben di Dio.
In alcune zone della Puglia, 'retina' non si riferisce solo alla borsa della spesa, ma anche a una persona che inventa scuse assurde e poco credibili.
In dialetto lucano, è usato per indicare qualcuno che osserva sempre troppo attentamente, come se avesse una lente d'ingrandimento al posto degli occhi.
Espressione molisana per descrivere una situazione ingarbugliata o complicata, come un groviglio.