Cosa significa
Si dice di uno che parla grosso, promette il cinema della vita e poi, quando arriva il momento di muoversi davvero, si sgonfia come un pallone bucato. È il classico fanfarone che vende fumo, fa scena e conclude poco o niente. Lo tiri fuori per sfotterlo o per liquidare chi fa perdere tempo a forza di chiacchiere.
Esempi d'uso
"Edo ogni settimana promette cena e cinema, poi all’ultimo tira fuori scuse. Mò basta, sei una patacca: organizzo da solo e via."
"Guarda 'sto patacca, è riuscito a inciampare anche oggi mentre correva per prendere il tram!"
"Ma l'è una patacca quella borsa che ghe l'hai presa al mercato de Porta Genova?!"
"Oh, lascia stare Marco: ha detto che sistemava tutto lui e invece ha piantato lì la faccenda. Che patacca."
"Questo qua si presenta da fenomeno, poi gli chiedi una cosa semplice e va in tilt. Proprio un patacca."
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Da dove viene
In italiano patacca nasce prima come parola per indicare un oggetto falso o di poco valore, tipo una moneta tarocca o una cianfrusaglia pacchiana. Da lì il salto sulla persona è naturale: se uno è una patacca, vale poco sul piano della credibilità, fa scena ma sotto sotto è tutto finto.
Altri modi di dirlo
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