Cosa significa

Un modo di dire torinese che significa fare le cose per bene, darsi un tono o prepararsi ad affrontare qualcosa di importante.

Esempi d'uso

"Stasera ho appuntamento con Luisa e mi devo mettere in carta: giacca buona e profumo da gajardo!"
"Dopo la promozione a caporeparto, Renzo è arrivato in ufficio tutto messo in carta che sembrava il direttore di banca."
"Sabato mi sposo, mi metto in carta come un principe: abito blu, scarpa lucida e cravatta che spacca."

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Tono
Festoso Giovanile
Dove si dice

Da dove viene

L'espressione viene dal gergo della Torino operaia e sabauda di inizio Novecento, dove "mettersi in carta" significava letteralmente appuntarsi l’impegno su un foglio o su un’agenda per non dimenticarlo. Col tempo ha preso il senso di prepararsi a dovere per fare bella figura, come quando uno si segnava un evento importante e ci teneva a presentarsi al meglio.

Altri modi di dirlo

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