Cosa significa

È il modo spiccio per chiamare un oggetto vecchio, scassato o un po’ inutile, ma che continui a tenere lì perché ti ci sei affezionato o può sempre servire. A Napoli lo senti per giacche consumate, motorini stanchi, attrezzi arrugginiti. Non è un insulto cattivo, è più una presa in giro affettuosa per la roba che non muore mai.

Esempi d'uso

"Guagliò, nun buttà sta moka: è na caccavella tutta ammaccata, ma 'o cafè esce ancora buono, e per la legna in campagna è perfetta."
"Quel motorino è una caccavella, ma non lo cambio per niente al mondo."
"Gira ancora con quella caccavella di macchina di vent'anni fa."

Hai qualcosa da dire?

Correggi, completa o raccontaci qualcosa. Lo controlliamo e, se è vero, lo vedrai applicato con la tua firma.

Tono
Affettuoso Divertente
Dove si dice

Da dove viene

A Napoli la caccavella era la pentolaccia vecchia, e per estensione è ogni oggetto scassato e un po' inutile che tieni lì per affetto o perché può sempre servire, dalla giacca consumata al motorino stanco.

Altri modi di dirlo

Editori di questo termine

Il tuo voto conta

Lingua di strada vera o ci siamo persi? Vota.

Un regalino dei Magikitos

Tu che dici?

Vota proprio qui, senza spostarti. Chi la spunta?

Caricamento...

Il tuo carrello: 0,00 €