In un ufficio grigio e pieno di pressione, tutto sembra spento e ripetitivo.
Ma tra le piante si nasconde Ballina, una Magikitos pronta a cambiare il ritmo delle giornate.
Basta un tocco di magia perché tastiere, telefoni e sedie trasformino il lavoro in qualcosa di inaspettato.

0:00

La storia

Ballina in ufficio. L'ufficio più noioso diventa pista da ballo.

Era un lunedì grigio, di quelli che ti spengono, nel grande ufficio di un edificio di vetro, dove ogni giorno sembrava la fotocopia del precedente. L'aria era pesante, i dipendenti battevano sui computer senza sosta e le tazze di caffè vuote si ammassavano sulle scrivanie. Il capo, Don Rigoberto, aveva la faccia seria, sempre incollato ai numeri e all'idea fissa di far salire i guadagni. Ogni giorno la sua voce rimbombava dall'altoparlante: «Più veloce, più efficiente, più soldi».

Nessuno sorrideva, nessuno parlava, la creatività era svanita, come se qualcuno avesse spento la luce. Ma c'era un segreto che nessuno immaginava. Nascosta tra le piante dell'ufficio c'era Ballina, una Magikitos davvero speciale, con ricci viola e una gonna di foglie che ondeggiava mentre camminava. Ballina adorava ballare e far entrare gli altri nel suo ritmo, soprattutto quando l'atmosfera diventava tesa e spenta.

Da giorni osservava tutto e sentiva addosso la tristezza dei dipendenti. Troppa serietà, troppa noia. Così inventò un piano magico. Una mattina, mentre Don Rigoberto fissava i grafici delle vendite con l'ansia negli occhi, Ballina si avvicinò in punta di piedi alla sua scrivania. Con un saltino arrivò fino al ventilatore e, muovendo le mani, lanciò una nuvoletta di polvere luccicante che si sparse ovunque.

Quella polvere aveva un potere preciso: trasformare qualunque oggetto in qualcosa di musicale. All'improvviso le tastiere iniziarono a suonare come pianoforti, i telefoni sparavano ritmi da batteria. Persino le sedie girevoli facevano note allegre ogni volta che qualcuno si muoveva, e una matita cadde a terra cominciando a suonare come un flauto. I dipendenti, prima a bocca aperta, non riuscirono a trattenere le risate. Gli oggetti di tutti i giorni erano diventati strumenti.

Ballina sfruttò la confusione, si infilò fino all'impianto audio e, con un tocco leggero della bacchetta, fece partire una melodia super allegra dagli altoparlanti. Piano piano i piedi cominciarono a muoversi da soli, quasi senza accorgersene. Uno faceva due passetti continuando a digitare, un'altra si alzò e fece un giro sulla sedia. E in un attimo tutto l'ufficio stava andando a tempo.

Anche Don Rigoberto, all'inizio proprio perplesso, sentì il piede destro battere il ritmo da solo. Provò a resistere. Niente da fare. Gli spuntò un sorriso enorme e, così, senza pensarci, salì sulla scrivania e ballò come non aveva mai ballato. «È ridicolo!» provò a dire, ma la sua risata lo interruppe. Si sentiva più leggero, più libero, come se il peso delle preoccupazioni fosse sparito, almeno per un attimo.

La musica andò avanti e Ballina si unì al ballo, guidando tutti in una coreografia magica che sembrava non finire mai. Ballarono per quello che parevano ore, ridendo, cantando, dimenticandosi del lavoro, dei numeri e degli obiettivi. Era come se il tempo si fosse fermato e, per la prima volta dopo tanto, si sentivano davvero felici.

Quando la musica si spense piano piano e i suoni di tastiere e telefoni tornarono normali, i dipendenti si guardarono, ancora ridendo e ansimando. Don Rigoberto, con la cravatta storta e i capelli spettinati, guardò la sua squadra e sentì qualcosa che non aveva mai provato: orgoglio. Non per il traguardo o per le cifre che salivano, ma perché vedeva la sua gente sorridere, godersela e lavorare insieme con gioia.

«Secondo me…» disse, cercando ancora fiato, «ci servono più momenti così. Da oggi, ogni venerdì è venerdì di ballo e nessuno lavora senza sorridere». I dipendenti esultarono e Ballina, soddisfatta del suo capolavoro, sgusciò di nuovo nel suo nascondiglio, già pronta per la prossima avventura. Lo sapeva: la sua magia aveva cambiato qualcosa di importante. Un ufficio pieno di pressione e ansia era diventato un posto dove lavoro e divertimento potevano stare insieme, alla grande.

Il tuo carrello: 0,00 € (0 prodotti)