Cosa significa
Termine bolognese per indicare un'attività rilassante e senza fretta, come passare il tempo in giardino senza fare nulla di particolare.
Esempi d'uso
"Oh, oggi pomeriggio ci facciamo un bel vezz in giardino, senza pensare a niente e nessuno!"
"La domenica mattina a Bologna sotto i portici di Via Indipendenza è tutta una scena di vezz, gli anziani leggono il Resto del Carlino, i bambini girano in bicicletta e nessuno ha fretta di arrivare a casa per il pranzo della nonna."
"Mio zio in pensione si fa il vezz tutti i pomeriggi sulla panchina di Piazza San Petronio, due ore di sguardo verso le scale del duomo, un caffè della macchinetta del bar dietro, e la conversazione con chiunque si fermi a guardare i piccioni del centro."
Da dove viene
Bolognese antico: il vezz è il dolce far niente, parente del veneto vesso. Nelle case dell'Emilia-Romagna il vezz si pratica come arte, sotto il portico al mattino o sulla panchina di Piazza Maggiore al pomeriggio, ed è il modo locale di rispondere al frastuono milanese con il sorriso lento di chi non ha nulla da dimostrare a nessuno tranne al sole.
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