Cosa significa
Usato per descrivere qualcuno che è molto sveglio o furbo, capace di fregare gli altri con astuzia.
Esempi d'uso
"Al bar del paese, tutti sanno che Giovanni è uno sgamatô: riesce sempre a bere caffè gratis con qualche trucco!"
"Con lui non attaccano i trucchetti, è troppo sgamato, ti vede arrivare con la fregatura da un chilometro."
"Lorenzo s'era messo a rubacchiare focaccia, ma l'hanno sgamato subito... ora al mercato lo chiamano 'il fiorentino più veloce'."
"È stato sgamato dalla prof mentre copiava col telefono sotto il banco, foglio ritirato e zero in pagella."
Da dove viene
Participio di sgamare, capire e sgamare le furbate altrui: lo sgamato in senso buono è il dritto, il furbo che le sa tutte e non se la fa raccontare da nessuno. Ha l'occhio allenato per le fregature e sta sempre un passo avanti. Mezzo complimento, mezzo avvertimento a non provarci con lui.
Altri modi di dirlo
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