Fare sciopón
A Genova si dice quando ti fai una mangiata epica, di quelle senza pause e senza vergogna, finché non resta neanche una briciola. Non è solo “mangiare tanto”, è proprio fare il pieno con gusto e decisione, come se stessi gareggiando contro il piatto. Se poi c’è pesto o focaccia, è sciopón assicurato.
Scianculin
A Genova lo scianculin è il classico marmocchio furbetto e iperattivo che non sta zitto un secondo. Non è per forza cattivo, anzi spesso fa tenerezza, solo che combina guai a raffica e ti fa impazzire come un flipper. Detto con affetto, mentre già ti prepari al prossimo disastro.
Fare la ciumba
A Genova si dice quando uno fa una scivolata epica e finisce a terra come un sacco, spesso su roba bagnata o viscida, tipo alghe, pavé o banchina. Per estensione vale anche per un piano che va a ramengo e ti ritrovi nel casino fino al collo. Immagine perfetta, un po’ tragica ma fa ridere.
Grosso come un basilico
Modo di dire genovese, spesso ironico, per dire che una cosa è piccola o di poco conto, altro che gigante. Il basilico, qui, è quello vero della piantina sul davanzale, mica una basilica. Si usa per ridimensionare chi si gasava troppo, con la solita eleganza ligure: tagliente ma sorridente.