Termine romano per descrivere qualcuno che non si cura dell'igiene personale o che è molto disordinato.
In piemontese, si usa affettuosamente per descrivere qualcuno che, nei giorni di pioggia, ama tuffarsi nelle pozzanghere come un saltatore olimpico del fango.
A Bari, 'zozzone' è un termine affettuoso per chi, durante le sagre locali, divora qualsiasi pietanza con un appetito insaziabile.
A Bologna, nello slang locale, uno 'zozzone' è chi viene scherzosamente scoperto a indossare il pigiama sotto al cappotto per fare commissioni brevi, sentendosi il re del comfort urbano.
A Palermo, 'zozzone' è usato in modo scherzoso per descrivere chi urla alla TV durante le partite di calcio, come se potesse influenzare i giocatori con la sua voce da stadio improvvisata nel salotto.
A Venezia, 'zozzone' è il termine per chi, durante il Carnevale, si aggira di festa in festa, cercando sempre nuovi luoghi da esplorare senza mai fermarsi troppo a lungo nello stesso posto.
Una persona che, anche in situazioni dove l'eleganza è d'obbligo, riesce a mantenere un look casual e scomposto con nonchalance e sorprendente charme.
A Bologna, 'zozzone' si riferisce a chi entra in pizzeria, ordina una semplice margherita e poi la carica con una montagna di condimenti dai distributori self-service, creando una pizza fai-da-te super esagerata.
A Firenze, uno 'zozzone' è affettuosamente quella persona che, durante un temporale, vaga per le strade con un ombrello rotto, come se stesse affrontando un'epica avventura da cui non vuole sottrarsi.
A Genova, uno 'zozzone' è simpaticamente quella persona che non si fa problemi ad afferrare una farinata calda direttamente dalla teglia appena uscita dal forno, sfidando le ustioni pur di gustare la deliziosa tradizione genovese.