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Cosa significa

In Veneto, una 'cioca' non è solo un drink, ma lo stato di allegra intossicazione che ne consegue. E il veneto si sa, la festa la fa bene o non la fa!

Esempi d'uso

"Ieri sera era una sagra incredibile: tornavo a casa con una cioca che vedevo doppi anche i portoni!"
"Ieri sera dopo la festa era talmente cioca che ha provato a chiamare un taxi col telecomando della TV."
"Ieri sera Marco era cioca da far paura, si è messo a ballare con il lampione pensando fosse un amico!"
"Ieri sera al pub sono andato in cioca totale, oggi ho trovato nella tasca una ricevuta per dieci spritz e nessuna dignità!"
"Dopo er quarto bicchiere de vino eri cioca persa: hai iniziato a cantare con le marmitte der motorino!"
Tono
Divertente Festoso
Dove si dice

Da dove viene

Viene dal dialetto veneto, dove cioca indica l'ubriachezza. Deriva probabilmente dal verbo ciocare, che significava originariamente bere rumorosamente o a garganella, poi esteso allo stato di allegra intossicazione che ne deriva. La parola si è diffusa in Veneto e zone limitrofe, usata in sagre e feste di paese.

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