Termine affettuoso per indicare un ragazzo vivace e casinista, sempre in movimento e capace di creare scompiglio ovunque vada.
Un modo affettuoso e un po' scanzonato per rivolgersi a un ragazzo o un gruppo di amici, tipico della zona. È come dire 'ragazzino' ma con quel tocco bolognese!
Termine dialettale bolognese usato per indicare un gruppo di persone, spesso rumorose e disordinate. Può essere usato affettuosamente per riferirsi agli amici o per descrivere la confusione in un locale.
Un modo affettuoso bolognese per chiamare un ragazzo o una ragazza, simile a 'ragazzo mio' ma con un tocco di calore casalingo.
Termine del dialetto romagnolo usato per indicare un ragazzo giovane o un gruppo di ragazzi che fanno casino.
In Romagna si usa per chiamare i bambini, ma anche per riferirsi scherzosamente a ragazzi esuberanti e vivaci.
Termine affettuoso e un po' birichino usato dai romagnoli per definire un ragazzo giovane o un gruppo di amici.