Letteralmente significa lumache, ma a Palermo indica anche il sorseggiare qualcosa di buono e fresco con calma, come un vero siciliano che si gode la vita.
Nel gergo siciliano, si riferisce a qualcuno che si muove lentamente, proprio come una lumaca.
Piccole lumache, spesso l'unica cosa veloce in Sicilia durante le sagre. I palermitani le sgusceranno sempre con maestria nei giorni festivi.
Termine tipico palermitano per indicare una chiocciola, ma anche una persona lenta e indecisa.
Termine usato a Palermo per indicare una persona pigra e lenta, proprio come le lumache, che in dialetto siciliano si chiamano appunto 'babbaluci'.
Usato per descrivere qualcuno di un po' lento, che ci mette secoli a capire le cose o a muoversi, come una lumaca.