In dialetto lucano, si riferisce a una festa paesana improvvisata e rumorosa, spesso in piazza, dove il vino scorre a fiumi.
Esprimere sorpresa o stupore in modo esagerato, come un improvviso e forte scampanio di campane.
Un'avventura improvvisata e piena di imprevisti, spesso accompagnata da un giro in scooter senza una meta precisa.