Insulto napoletano bello secco, letteralmente “merda”, ma tra amici stretti può diventare quasi un soprannome quando uno fa una cavolata epica o una gaffe da manuale. Si usa per sgridare ridendo, con quel tono da “ti voglio bene ma che combini?”. Fuori contesto però è pesante, quindi occhio a chi hai davanti.
"Uè guagliò, hai parcheggiato in doppia fila e ti sei scordato il freno a mano. È partita la macchina da sola, che figura. O' mmerda, vieni a spingerla"