L'avvocato disse: «Dunque, io ho dato un'occhiata a tutti questi incartamenti qui, no? E possiamo parlare papale papale, da uomo a uomo, tanto non ce lo sente nessuno.
Qui, dunque, qui, in questa pagina, vedi la prima pagina, qui se inculiamo. Proprio, che brutto. Qui se inculiamo pure, quest'altra pagina, e qui io lo mettiamo al culo. Pure qui se inculiamo, perché... Qui se inculiamo. Ma che cazzo hai combinato qui? Qui te se inculano, eh? Eppure qua. Qua te se inculano. Qui te se inculano. Qui se inculiamo noi. Qui se inculiamo. Qui si inculiamo. Qui se strainculiamo proprio. E qui te se inculano a te. Qui te se inculano. Pure qui te se inculano. Per quanto qui se potemo inculare a noi. Poi vediamo, lasciami lavorà. Qui se inculiamo noi. Qui se inculiamo noi. Qui te se inculano».
Il contadino interviene a un certo punto e dice: «Fermo un po'. Posso fare una domanda, avvocato?»
«Ma quando dobbiamo inculare siamo sempre in due. Quando me se inculano sono sempre da solo? No, per capire, eh? Così me regolo.»