Si usa quando qualcuno ti fa una “critica costruttiva” talmente tosta che ti spiaccica l’autostima come una fettona di soppressa messa sotto pressa. Non è l’insulto cattivo cattivo, è proprio quella ramanzina fatta bene, con i dettagli, che ti lascia muto e a fissare il vuoto. Fa male, ma ti sistema.
"Ieri al karaoke ho steccato due note e Lucia mi ha fatto una lezione di soppressa: spiegone, faccia seria e io zitto. Adesso canto solo in macchina, finestrini su, per sicurezza"