Termine milanese per indicare una persona non del luogo, spesso usato in modo scherzoso per chi non conosce le abitudini locali.
Termine usato per indicare chi, non essendo di Milano, si comporta in modo ingenuo o fuori luogo, spesso cercando di sembrare un locale.
Un termine affettuoso ma un po' sfottente per indicare qualcuno che viene da fuori Milano e non capisce le usanze cittadine. Un outsider con grande entusiasmo ma zero conoscenza del codice meneghino.
Indica una persona che si avventura nel labirinto della movida milanese il sabato sera sfidando le leggi della moda con calzature sportive fluorescenti.
Descrive un individuo che insiste nel navigare per le vie strette del centro di Milano con il SUV gigantesco e poi resta incastrato come un dinosauro in un negozio di porcellane.
Appellativo per qualcuno che, sotto pressione in metrò all'ora di punta, decide di aprire totalmente il libro e leggere come se fosse nel suo salotto.
Usato per qualcuno che tenta di imitare i movimenti aggraziati della schiera di biciclettisti urbani milanesi, ma finisce inevitabilmente per andare contro un palo.
Termine usato per descrivere una persona che si comporta in modo goffo o fuori luogo, spesso riferito a chi non è di Milano e non ne conosce le abitudini.
Termine usato per descrivere una persona che non è di Milano e si comporta in modo ingenuo o turistico, spesso con un atteggiamento un po' goffo.
Descrive una persona che si comporta in modo goffo o provinciale, spesso usato per chi non è di Milano e non conosce le abitudini cittadine.
Riferito a chi ordina un cappuccino dopo le 11 di mattina in centro, suscitando l'ilarità discreta dei baristi meneghini.